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che guidino attorno la 'vite . Quando vogliono aizzar la pertica per tneteimvi fìttole pome [le, [abbassano da questo capo , ss) con lì cunei polii [ vnsopr ^[altro la calcano bene, poi lasciano Ialite in aria col pesò fmilmente eìleuato,Uguale mentre va premendo svanito tirando fuori di quei cunei,che sono nel me%o delle maestre,onde il peso viene sempre di mano in mano più aggrauando.Il legno,del quale sì fa la vite e buono,di arieggia filuatica, benché se ne tro-vino poche, (Ss anco è buono di noce,ma [ olmo none buono,perche facilmente livermi ospite fi schiantano; e poi posta nel me^o della brancaglia della perticadentro della sua madre, laquale f riposa sopra le braccia di quella, con alcuniferri chiamati bolzoni, che fposson leuar, ss mettere. Cofano lefopradette^plachine ducati trecento in circa, de quali vi ne vanno per manifattura dedHadiri,sessanta.
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A r mesa di pietra di lunghezza, di piedifette,e me%?.
B, canale doue cola soglio nelCvrna.
C, vma,Q tina.
D, tram con le sue lami di firn, chiamate Cjioe,
E, traui, ouero maestre.
F, cunei,chiauì,b chtauarolu
G, pertica ,
H, vite a vn capo.
ì s» madre vite,trincila,mero ferosfolà,
K, bolzoni di ferro.
L, le pietre del contrapefo.
M> ilpozKP,per doue vàit contrapefo.
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