2)1 JUUC//Ifi£, ET EDIFICI!. ss
C A R TIERA
che ft fono ritrovati fri bora, da pesar persor -e,ni uno io penso che fa e più sottile,nè piùvti-> seme per pesare lisracci da farne la carta,appr
in luogo commèdo,acciò giocondo apportil'acqua necessaria dentro l'Edificio; la-titale acqua quanto più sarà chiara,tanto più bella,>e migliore ne riuscita la carta ..Lisracci che s hanno da pelare s mettono dentro alcuni piloni, o case di legno ,eue-da alcuni pistoniforcati dall'acquafi lascianopesarefai tanto che quesa materìa s riduce insottilissima,&finijsmapasajaquale pois lena (sss mescolaconi'acqua in orni altro luogo capace, & poi i Maestri con alcune formefatte aquesto effettore compongono ifogli di carta . Et perche chiaramente s'intendanoìefipradette cose ne II' infrascritto disegnofino fiorati i nomi diciafinn inlîmmentocche devefirn ire nelpredetto Edificio.
esso a i fumi correnti ponendo vna ruota
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2{a tutti l’insromentipa d’acqua varie cojle delpresente, ilquahEsteso Edificio fi fa
Â,Melloqualeèmaesro dels Edificio *B,Ruota che volge il Me Ilo.
(sseslmi ferrati.
‘E, Stafitte di ferro. '
E .(steppa miai tim h Pestoni.
E . PH&, sùalli tesi. s h strazze ..
isi S.:pAr$ d. ui 1 acqua.