DISCORSOloro quel nome che non à mimi,& hiſtrioni ma principal-mente conuiene al ſommo artefice, che‘altro in quel ge-nere non è che il Poeta medeſimo per ſe ſteſſo honorato,e nobiliſſimo. Il chiamar dunque Mecanici ĩ Miniſtri de
Mecanici hà conſperſo il nome di quella bruttura che
hoggidi porta ſeco. Oper queſta dũque, per quell altracagione che ciò ſi ſis auenuto, baſta, che ſi può ridurre àl'ignoranza del vulgo,& all ottuſezꝛza del giuditio ſuo.Non aueniua queſto ne tempi che queſti artificij eranotrattati da quei gran. Filoſofi, come erano Archita, Eu-doſſo, Archime de,& altri huomini tali, e di ciò faccia fedel hauer hauuto per lodatori i Polibij, i Blutarchi, i Clau-diani, e tante altre perſone ſingolari. Altri e, che dice, la poca riputatione di coloro, che vattendono, naſcere di qui,che poco ſiano neceſſarie queſte arti al vitto humano: ilche quanto ſia inconueniente, fi miſuri dalla nobiltà del
fornaio, del calzolaio, e del facchino, del arte de quali
non vi è coſa più neceſſaria,& per il contrario ſi guardi àquella del Poeta, tutto che iPꝙoemi, ne ſi mangino; ne ſicalzino, ne aiutino i mercatãti à ſtiuar le naui, ne ad empi
‘rei Magaꝛz ini. Nobili dunque per ſe ſteſſe ſono queſt e ar-
ti, ma ignobilitate da glaccidenti, che diceuamo;& dellanobiltã loro potiamo accorgerci di qui, che linuentionloro è antichiſsima,& antichiſsima la riputatione; che èmarauiglioſa, che principalmente è aiutata dalla puritâ,& dalla finezza de l'intelletto; che non imbratta il corpo,che non hà molto biſogno della forza di luis]& in ſomma,che perſe ſteſſa nõ è dirizata al guadagno, ma ſolamen-te ad vn piacere, che fra quelli del ſenſo, come quello del-la muſica ẽ puro,& honeſto, ne meno di quello ſe ne paſſaalla ricreatione dell intelletto, del che è ſegno il veder noimentre le ſtatuette da ſe ſt eſſe ham mmm,. ini cheeri-
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