1 O-ERNTMO.T 18l’alletecloalſemituono, come dopo ſi farà chiaro: Tuttequelte Mobili pigliano il principio del moto dal Hy-ſplengio, d contrapeſo di piombo; commune al motoreCal moſſo è la corda, la quale hà vno de’ capi legato almotore, e l’altro auilupparo al moſſo; il moſſo è Falle, in-torno alquale s auiluppa la corda. All’aſle,ò fuſo ſono
congiunte le ruote, di maniera cheraggirato l'alle, e ſui-luppatala corda, fi girano inficme anco le ruote appog-14 glate ſu] piano;& intorno alle ruote giace il!* Plinthio,C aſſetta del ſe Mouente mobile; la teſta poi del Hiſplen-gio; ouero la grauezza del contrapeſo, deuono di ma-nicra riſpondere altutto, che non fia ſuperato dalla caſ-ſerra, nè il contrapeſo, ne la teſa dell Hiſplengio; gl altrimouimedti fuori di quello, che ſi fa da luogo à luogo;naſcono da tutte le corde, che ſono auiluppate à gli ſtru-menti moſsi 3 e raccomandate al contrapeſo. Queſtopoièin vna certa canna accõmodata di manicra, che fa-cilmente poſſa diſcendere per eſſa: Nella canna poi,nelle mobili fi getta è miglio, o ſenape, per eſlerel'vna,l altra di loro leggiera,& ftuſsibile: Nele ſtabili li gettaarena aſciutta lequali cole ſcorrendo fuori dal fondo del-la canna il contrapeſo, pian piano diſcendendo, cagionail moto tirando ciaſcuna delle corde. Principio del motoil tiramento della corda, e fine, e ſtato del medeſimo èlo ſcioglimẽto della medeſima cadendo l vncinetto dallapunta, che è fitta nell inſtrumento moſſojle corde poi, chedal contrapeſo ſono tirate, tutte con egual tempo ſono tirate, nondimeno non fanno in egual tempo i moti loro, eciò per non eſſere auiluppate intorno inſtrum enti fra ſemedeſimi eguali, ma alcune di loro ad alcuni di maggiori& Altre intorno altri di minor circulo. Biſogna anco,che le corde di quegli inſtrumenti, che non deuono muo-
15 uerſ inſieme, non fiano teſe, ma che habbiano! allemE 2 tamenti
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