DEE. EE MACH. SE-MOYV.T altare materia attiſsima ad accẽderſijma mot m eglio di:
tutto il reſto ſono le ſtecche de legnaiuoli. Quand dun-quela calſa dopo il moto ſi ſarã fermata, all hara la cate-nella g, h, e tirata dalla corda{canſerà la lam inetta f. g;& aprendoſi il foro,& per eſſo aſcendendo la fiamma.accenderã la materia, che è sù l’altare. e le medeſime co-| ſesintendano nell altro altare; eccetto chel’allentamen»to dellacotdadeueellere maggiore di quello, che hora. habbiamo detto, à fine che teſa la corda dopò i moti che
ſeguiranno fi faccia la ſeconda accenſione./ ¶Dopò il ſacrificio biſogna che dal tirſo ſpruzzi il late| te, cdalbicchiere ſi verſi il vino. Faſsì dunque ciò in.I queſto modo. Sotto i piedi di Bacco ſi congiunge vnaCanna, laquale ha due fori nella ſuperficie poco diſtantiſra loro, e da queſti fi partono due cannelette, lequali ſe| ne paſſano per entro il Bacco, arriuando queſta nel Tir-| lo, e quella nel bicchiero. Sia adunque la baſe, doucèI fermato Bacco la a, b, e la canna congiunta à lei la c, d,&ifori che ſono in queſta e, f e le cannellette, che ſi parto-| no da queſti leß. g e, h, lat, g,neltirſo, e la e, h, nelbic-chiere; Sia poi la cupola che è ſopra il Tempietto JaK,l, m; dentro à queſta fia il vaſo n, o, diuiſo in mezo dal| tramezo p, e dal valo n, p, fi conduca vnacerta altra cano23 nelletta qr, s, thin vn altra canna u, x, ſigillata: dalla can-| na c, d, e congiunta con le parti di ſotto del ſolaio, ſopra| il quale è fermato il tempio; il foro poi ſegnato t, giaccia. alk incontro delle, e dal vaſo o, p, eſca vn altra cannella|| y. 2,& p: laquale arriui parimente nella canna u, x; Il fo=ro poi& fia incontro al buco f. Quando dunque nel va-ſo n, p, ſi gettara il vino, e nell o, p, latte, ſtando i fori Olall incontro de forit, s, ſe ne ſcorrerà il vino nel bicchie-\ re,& il latte nel tirſo. Perche dunque nel primo tempoſiritengano quegli humidi cioẽ il vino,& il jatte, fia la