Delle Misure Lineari , ^Antiche e Moderne
cefe dianzi celebrata , le più insigni sono quelle de' Piedidi Londra , e di Leiden. L’ ultimo che dicefi ancora Pie-de Bjmlandico o R^enolandico è quello che più d' ogn’ altroaccostumasi in Germania , e ne’ Paesi Basii, ed equivale aPart. Parig. i z8z.. V altro che particolarmente ulasi in tut-to il Regno d'Inghilterra , e però detto Londinense . Dal-le osservazioni dell’ Accademia di Parigi, sappiamo chequello Piede sta al Parigino come 8n a 864 , e quindicalcolando il Piede di Parigi di Part. 1440 ( N. 14), il
valore-cognome (48) del Piede Londinense sarà di 13 j 1
2 .
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Ambidue questi Piedi sì di Londra , che di Leiden ritro-vansi soventemente divisi in 1000 parti (49) , dette per-ciò Lond inerì fi le prime, e B^enolandicbe le feconde. Così ilPiede di Parigi viene ad adeguarsi di parti Lond in en si
C z 106j
(48) Per maggior brevità , usasi la vo-ce Valore - cognome per dinotare il valo-re di qualche Misura , espresso colla spe-cie delle particelle medesime , con cuivien determinato quello di uh'altra. Co-sì nel suddetto esempio , il valore-cogno-me del piede Londinense , si è il quanto
di Par. Parig. 1 3 O ~ , avuto riguardo a
quello di 1440 , che si spetta al Piede Pa-rigino. Lo stesso dicasi delle Misure Su-perficiali de' Test ec.
(49J) Ogni qualunque volta alcun Piederitrovisi diviso in 1000 parti , si osserviessere costume appo i Geometri di suppor-lo constare di io digiti, il digito, o dico di10 linee , e la linea in conseguenza d’ al-tre io parti eguali. Una sì fatta divisio-ne è molto da commendarsi , per il van-taggio, che si ritrae dal Calcolo Decimale,con cui trattandosi in qualsivogha opera-zione dell Aritmetica le frazioni annesseagì interi , o da essi separate , non altri-menti , che ali*uso degl’interi , quasi chefrazione alcuna non vi sia , tutto si con-
seguisce con facilità , speditezza , e ciòche più importa con molta precisione (.a ).Di questo calcolo, che si può vedere nelDizionario del Sig. Chain bers (b), bastaper noi di osservare la sua notazion par-ticolare , avendone in seguito a far ufo -
Per es. 46 . S , significa 4<s , 65 . 09, es-
prìme <5$ —- . Così. 147 vuol dire un>00
centinaio , e quarantasette partì di una qua-lunque cosa , che si suppone divisa inmille parti. In una parola il Denominato-le si forma con 1’ unità aggiunta a tantizeri , quante sono le figure dopo il pun-to . Alcuni per distinguere 1' inregrale ,dalla parte frazionale,in luogo d’un pun-to prefiggono al numeratore una coma,
scrivendo per es. 46,8 per 46 ~ come si è
poc’anzi accennato .
(a) V. li NN. i4> : e 142
(b) Dizionario Universale delle , Arti , eScienze Tom. IH. pag. J28. alla voce De-cimale. In Venezia 1749. in 4.