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Delle misure d'ogni genere antiche, e moderne : con note letterarie, e fisico-matematiche, a giovamento di qualunque architetto; trattato / di Girolamo Francesco Cristiani
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3 (, Capìtolo Primo

Sa veneti (77) , fi era una Misura indeterminata , ora didue, di tre (78),e di quattro Piedi,ora di cinque,e di lei.

3 8. Il Passo Trigonometrico estendali stabilito di cin-que Piedi Trigonometrici,rilutta eguale ad una 400oooo mlparte del semidiametro della Terra, la quale rileva la lun-ghezza di Part. Parig. 70/5.2.2. ( N. z 6 ) .

37. Il Passo Campale , o sta degli Accampamenti stcomputa di tre Piedi Parig. cioè di Part. Parig. 432.0 , edè , al dire di M. le Blond (79) quali la sola Misura cheivi si usa . Nell Architettura Militare si da il nome diComando ad una eminenza di tre Pasti Campali , ovverodi nove Piedi , come lo stesso Autore scrive nel quarte»Principio de" suoi Elementi di Fortifica%ione ; ed il Sig,Abate Deidier nel quarto Capitolo del iuo Perfetto In-gegner Francese .

40. La Pertica , insino ai più antichi tempi è statasoggetta a varie divisioni r e lunghezze , secondo i Paesi ,o le Nazioni . Appresso i Romani ella dividevasi in- ioPiedi , e. perciò chiamavasi Decc.mpe.da (80), siccome P A-grimensore appellavasi Decempedator ..

41. La. Pertica degli Ebrei o sivvero la Canna , &Kaneb } si era una Misura , che. constava di lei Cubiti Sacri,.

ed un

mila passi Geometrici . L* altro , con cuipercorrevansene in egual tempo 24mila,chiamavasi Tiene Taso , o Grado , il cheben ravvisasi in Vegezio , dove così scri-ve (a). Militari ergo grada viginti millìapafsuum borì? quinque duntaxat <ejìivis con -fcienda sunt . Tiene autem gradii, qui cita -tior ejl , potìdem horis XXIF. millia pera-genda funi .

(a) De He Militari Lib, I. Cap. %

(77) Dittionaire Univ. de Mathem. et deThf. alia voce Tas Tom. U- pag. 259, JLParis 175j. in 4

(78) Anche al d*oggi il Passo di Bor-

gogna' estendessi a soli ; piedi. OsservataM. Gautier Traiti des Tonti pag. 215^Taris 1-28. in 8.

(79) E fai sur la Caflrametatìon. Ternarique i. pag. 21.

t8o) Cicerone ridendosi desia petulanzadegli Stoici , prese a schernirgli , dicendoche parlavano con tanta franchezza delSole , come le avellerò misurata la di luigrandezza colla Pertica. Fosvero , dieegli,btijus magnitudinem , quasi Decemped'a pertnenfi refertis (a) .

(N JLccadem . Òu<gst. Lib. IFl pag. 8&.Lugdunì 158.5,,