r 64 ' . Capìtolo Se fio
a direni che quando i tempi , e le cadute , o sivvero le ve-locità dell' acqua fono eguali , le loro masse , o quantitàlono in ragione degli orifizj , cioè in ragione de’ quadratide' loro diametri ( Elicsi XII. z ) .
3 3z. Cosi’ le sia Mi; = wV, rimane oiO::T: t\ cioèche quando le quantità dell’ acqua ,, e le colute , oppurele velocità uniformi sono eguali , i lumi sono nella ragio-ne inversa de' tempi *
Problema I.
333. Avendo tre misure, come 1 ’ altezza dell" acquadi 7 piedi -j , 1’ orifizio orizzontale d’ un' oncia rotonda „e il tempo- d’ una feconda , in cui succede Io scarico , ri-trovare 1’ altra misura, cioè la massa, o il peso dell’ acqua»
Risoluzione , e Dimostrazione »
La velocità uniforme dell’ acqua cadente dalla dataaltezza di Piedi 7 , sì avrà di piedi 2.1 , usando il cal-
colo esposto al N. zz 3. . Laonde nel tempo d’ una secon-da , avremmo una colonna d’ acqua d' un’ oncia rotondaper baie ( per ipot. ) e di piedi zi per altezza ( n. 2.77 );ma essendo i pesi in ragione de’ volumi (n. zj6.1.),ilpeso della detta colonna d’ acqua farà eguale al prodottodi z 1 per 6 ( n. cit. in») y cioè ad ance iz8 -si , ovve-
ro a lib. 8 ^ ( N. 1 64 ) »
Scolio .
334. Essendosi ora fissati i valori delle misure per es. ss,O , V > M , cioè ss ==; 1 seconda 0 == 144 linee (qua-drato del diametro dell’ orifizio ) , V — z 1 piedi, M =lib. 8 A-, mediante le analogie dei sopra addotti Corol-