Copia di quest’ ultima il Padrone, ambi sottoscritte dal Padro-ne, Architetto, e Capo Mastro, ad effetto di ria noscere_>(caso mai succedesse qualche errore )da che parte viene, e chenenpossi essere cambiata, alterata, odiminuita. Il PadronaColl’Architetto, ed ambi ancora da sé, devonsi portare spessoa vedere se P operato viene conforme il dissenno, concordato,Va perfezione. Tale fatica dell'Architetto, che non sarà poca,deve essere largamente rimunerata'dal Padrone della Fabrica ,se no=n vuole restare burlato da quello.
Del Capo JMaftro .
CAP. XVI.
0 6 ni Capo Mastro vero da Fabrica, nqn intendendomidi parlare adessode Capi Mastri da Cazzuola, devonointendere bene il Dissegno, cioè Pianta, Spaccato, e Faccia-ta , ed ancora sapere qualche pocodissegnare, ma il loro fortedd’essere intelligenti di qualsivoglia sorte di Lavori, che farfi possano nella loro Professione, Timorato di Dio, non avaro,fedele a chi gli comanda, e vigilante sopra l'aliare commesso-gli . Deve essere ben pagato, enon deve essere povero. A que.sto, su pposto sta quello abbia sopra di sé la Fabrica, o siaancoGiornaliere, alui èadossatoil tutto. Questo tale( trattandosidi Giornalieri ) deveeslere pagato dippiù degl’altri Mastri daCazzuola, atteso il regolamento, che deve avere della Fabri-ca , e quando sia Uomo d'onore, e pagato a dovere, porteràUtile grande al Padrone, chefà fabricare , tenendo in custodiatutti li Materiali , zcc'ò non siano dispersi , ed altrove aspor-tati , e che non venghi malamente consumata la Materia da chiopera. Il suddetto deve vigilare, che frà Mastri, e Mancali vitegni buona pace, e quiete, e ritrovando un qualcheduno in-quieto, litigante, infingardo, pigre, o poco fedele, e cheUpn sappia bene la professione, abbia i’autorità di poterlo su-bito licenziare, senza ricorrere al Padrone della Fabrica. De-ve distribuire li Mastri sopra il Lavoro, e ritrovando frà quelliUn qualcheduno un poco negligente , lo deve porre nel mez-a due gagliardi, ad «Setto sia sforzato ancor esso tener die-
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