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ma che sia ben vallata. Non devono essere ciarloni, ad effettoche con quelle, e con novità, che raccontano non di versi scanotroppo ii Maestri dal loro lavoro. Che non siano Mormorato-ri, detrattori, e che non portino ciar e per far nascere discor-die fra li Maestri, o pure fra quelli, ed il ladrone del la satiri-ca , e scoprendone un qualcheduno fra li suddetti, licenziarlosubirò immediatamente, perche ciò non facendo, converràmandar via tutti li Maestri, e Manoali. Che non sia ubbria-cone, perche dovendo questi andare sù, e giù per le Scalea ,non gli succeda danno, ed estendo il loro mestiere di fatica-,non perda forza. Che siano timorati di Dio, che non Beste-mno, e non siano impazienti, uia ubbidienti, fedeli, lesti,e pronti alla fatica ;onde ritrovandoli tali , questi riescirannoottimi, e di affai vantaggio.
ZV Padroni delle Fabriche , cioè quelli,che fanno Fabricare .
CAP. XIX.
T N questo Capitolo stà tutta la perfezione della Fabrica ,cioè nella prudenza di chi fà Fabricare. La principale^»cosa, che deve fare 1' Uomo prudente, é quello di consultarsibene con la Casta deili Denari, e fare conto giusto di quelli,che vuole spendere per fabricare, e dire questi li seppeliscoparte sotto terra, e parte frà la terra: di quelli, che voletespendere, ve ne dovete serbare la terza parte addietro, o al-meno la quarta p*rte , se ballerà, e di questi che terrete im.risei ba non li manifestate matasso!lisamente ali’ Architetto, neal Capo Mastio, perché se questi sapranno , cheavete in risser-va dannar! per lo supp imeneo delle spese, che vi potessero ac-cadere dippiù, essi tagleranno il Panno assai largo, onde ènecessar o di mostrare di non volere, e non avere altra som-ma da spendere, che la nominati, celie con quelli la Fabricadeve essere perfezionata ; ed assolutamente non credete a quelConto , che vi tara da'o , e che vi sarà giurato per fedele , osicuro, mentre l’Architetto non potrà mai prevedere a tutto