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Tomo I.
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Videa diquest’ o-pera.

4 Gì’ Insetti.

tro a una pianta dal primo suo nascimento finoagli ultimi suoi progredì : che ne dite, Cava-liere mio caro ? questa foggia di vivere non è el-la veramente sai valica ? non sente ella del bis-betico, o per dir meglio, dello scemo?

Cav. Intendo, Signore. Mi volete far con-cepire, che i giudizj degli uomini sono stra-volti, che molto apprezzano le frivolezze, enulla curano ciò , eh’è bello, ed appaga.

Cont. Orsù, giacché v’apponete al mio pen-sier cosi bene, vi parlerò senza cifre . Lo Spet-tacolo della Natura è l'oggetto de’ miei piace-li, e vi ritrovo ogni dì de' nuovi allettamenti,eziandio a riguardo delle cose più infime, e piùminute. Non fissiamo di prima giunta i nostriocchi su que’gran globi di fuoco, che s’aggi-rano lassù alto, né tampoco su questa terra,che tante ricchezze ne mette in mostra. Prin-cipiamo, se sì vi piace, da quanto v’ha di piùpiccolo. Avrem poi campo, a grado a grado,di sollevarci. La scena, che ci si para dinanzi,è magnificama siccome la nostra vista nonpuò abbracciar tutto quanto in un colpo; cosìdivideremo le cose a parte a parte, e in coiaiguisa le goderemo.

Cominciamo da quest’insetti, che il mondospregia cotanto, e che voi tanto ainate. Visodire eh’essi mi recano un piacere infinito, epesta varietà, e pe’caratteri, e pell’astuzie, eper l’ammirabile simmetria degli organi loro,e per cent’altre curiosità, eh’io vi ravviso . Eprimieramente , se Iddio non giudicò disdice-vole asè medesimo il crearli, perché Larà disdi-cevo! e a noi ’l contemplarli ? Oltre di che , ri-mirandoli con più attenzione, vi si scoprono

mille