so Gì' Insetti.
sce, eh 1 e’debbono spargersi da per-ttrtto, enon per ranco non nascere in ogni luogo, masolamente , ove abbattan!! in sughi adattatialla piccolezza de’ loro pori. Quanto all’uovadegl’insetti, la cosa è totalmente diversa. Que-lle non hanno ali, da poter esser traportatp :vi son però i lor genitori, chele hanno, perpoter procacciare alle medesime un sito accon-cio, dove posarle. Il perché, se voi vedetenascere degl’insetti in un corpo nel punto stes-so, che il detto corpo corrompesi, non è, chela corruzione ingeneri degli animali; né chel’uova degli insetti fieno sparse per tutto ; ma■ciò unicamente addiviene, perché vi son del-le madri, lequali sanno, che un corpo gua-sto , e corrotto è più accomodato d’un altro adalimentare i lor parti. h'odore, che alla lon-tana n'esala, le attrae: e quest'odore rnedesi-mo è destinato appunto ad attrarvele . In som-ma la scelta, che fan le madri d’un sito abbon-dante di pascoli proporzionati al bisogno de’suoi figliuoli, per ivi depor le lor uova, piut-tosto che altrove, è un argomento, non me-no efficace della struttura medesima di questifeti, per comprovare , che la putredine nongenera cosa alcuna, che il caso non opera nul-la, e che ali’incontro la situazione, il desti-no, ed il mantenimento di tutte le cose è se-gnato nel libro della natura.
Trior. Certo è , che se il caso non s’impac-cia in conto alcuno nella situazione degl’in-setti, molto manco avrà mano nella loro ge-nerazione ,
Cont. Niente qui s’opera a caso. I moti de’piccoli animaleria ne sembrano capricciosi, e
sor-