Band 
Tomo I.
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24
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Secondostato de-gli Iniet-ti.

(a)Leeu-

vvenhok

arcan.

nat.tom.

z. epist.

138.

24 G t’ I ìj S E T T î .

comincia a vivere. Sotto il riparo del guscio (ìnutrisce con tutta pace deli’umore, in cui nuo-ta . La sua mole ti va ingrossando ; e sentendosifinalmente ridotto troppo alle strette, rompeil suo invoglio, e trovasi ; mercé il provvidoantivedimento della madre, posto a tiro de glialimenti più sostanziosi , i quali allora s’aflàn-no al nuovo suo stato.

Nello sbucare dall’uovo, alcuni si trovanonella perfetta sua forma; né l’abbandonano,più, finché vivono. Tali sono le chiocciole,che uscendodall’uovo colla lor casa sul dorso,conservano sempre la stessa figura , colla mede-sima casa; le non che, diventando 1’animalepiù grosso, Raggiungono alla sua scaglia dinuovi cerchi (a) tali pur sono i ragni, chevenendo fuor dell' uovo compiutamente for-mati, altro non cangiano, ché la pelle, eiamole. Ma la più parte degli altri insetti passa-no peritimi totalmente diversi, e prendonodi mano in mano la forma di due o tre animali,che non hanno Veruna somiglianza fra loro.

Cav. Come? come? Un bruco potrà mai esse-re una cosa diversa dal bruco? e un'ape é stataper avventura un animal differente dall’ ape ?

Coni. Senza dubbio. Vene sono infiniti diquesti animaletti, che son composti di due 0tre corpi in una maniera distèrentissima orga-nizzati ; il secondo de'quali vien suora dopo ilprimo ; ed il terzo naice presso il secondo.Queste son vere metamorfosi. Il Signor Cava-liere avrebbe mai lette quelle d'Ovidio?

Cav. Sono arrivato per insino alla metà.Queste graziose favole mi piacciono assai •• maalla fin fine non sono altro, che favole ; quan-do