23 <3 l’ I N $ È f T ti
mento adornane. Bisogna dar campo al nostrocaro Cavalierino d’andar a fare un giro allacacci’à. Ecco appunto l'orad’appostare la pre-da ;
Câv. ‘ M nòper Dio, di grazia continuate.Me ne furon Giostrate più d’una volta di cote-ste crisalidi, ove i bruchi stanno sepolti, e mipa'revàn tante fantocce. Ma io le supponevagià mòrte, senza speranza di più risorgere ; ného tìrovato nessuno, che mi disinganni . Mifarete un gran piacere , a palesarmi ih qualnuova forma ti cangino ;
Gont. Domane verremo al particolare. Pro-vo Uh contento indicibile, a sentire, che ab-biate tanto gusto a queste nostre metamorfosi ;Voglio però fornirle d’un nuovo merito.
Cavi Qual sarà mai ?
Cont. Quello di farsi bramare. Differiamo-le ad un'altra sessione : Ve ne dispiace, ne ve-ro? Io per me ne resto incantato. Oh quantigiovani della vostra età giubilerebbotto a ve-der una volta venuto a fine un cosi fatto ragio-namento !
Fine del "Dialogo primo -
I BRU-