Band 
Tomo I.
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Gì’ Insetti,

® Rtf " ne resta sempre una quantità sufficiente a per-.^ ' petuarne le spezie. Tutte le famiglie sono ali

la giornata nutrite, tutte le tavole son provivedute, e avanza pur della provvisione permolti giorni. Or non par egli, che vi sia unaspezie di contraddizione , a permettere a’ pe-scatori di prendere il pesce, mentre si vuole neltempo steste obbligarli a non adoperare, se nonche larghi tramagli, donde vien suora un dilu-vio di pesci piccoli, e di mezzani ? E pure que-lla si è una saggia cautela di byon governo, laquale non tanto harl’occhio alla presente neces-sità , quanto abbisogni futuri. Così adunquela natura ha forniti gli animali tutti di reti ; atutti ha permesso il pescare , e campare la vi.ta ; ma ha regolata ad un’ora con savio consi-glio la larghezza de’lor tramagli. Ogni dì re-stan presi di molti pesci ; ma sempre son piùquelli, che scappano, che non son quelli, chevi rimangono ; o sia eh’ e’ trapassino per le ma-glie , o sia che non v’incappino dentro.

Contes. Ah ! Signor Cavaliere , siam moltoindietro in materia di contraddizione. Allor,ché voi aizzate i vostri cani dietro a una lepre,e chequesia lepre fa cento giravolte per ischer-inirti dalle lor zanne , vi ravvisate voi contrad.dizione veruna ?

Cav. No certo. Anzi non v’ è cosa più natu-rale, né meglio regolata. Scie lepri non di-fendessero la propria vita, i nostri levrieri nonavrebbono più che fare.

Cont. Ciò, che voi dite della lepre, e delcane, potete adattarlo agli altri animali, ed .a’medesimi insetti . La natura , nel metter |gli uni in arnese, per offendere, e per preda, j

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