Dialogo Terzo. 57
né : imperocché 11 filugello è un animale sa- î-fî ^V*niffimo, e quando si ammala , fi butta via. '
Cpvi Signora * vi resterò sommamente ob-bligato j se vi degnerete insegnarmi la manie-ra, chejdee tenersi nel allevarli, e qual tifòsi faccia del lor lavoro.
Conti I Filugelli s’ allevano in due maniere i Comes’Si può lasciarli crescere * e spaziare con liber- allevinotà su pe’medesimi arbori , delle cui foglie si 1 ?..pascono.' ovvero tenerseli in casa in una stanza 8 eappartata j con apprestare a’medesimi ogni dinuova foglia^ Il Signor Priore ha fatta la pro-va del primo metodo • ónde lo pregherò a pa-lesarci alla prima ciò ^ eh' ei ne sente.
Prior. E' vero, ch’io mi cavai, alcuni anni
addie-
À. Il filugello rappresentato nella sua naturale Spiegagrandezza. žionedel
B. Latesta del filugello, i. I suoi occhi. 2. La/^F/gK-
sua bocca colle trafile. va*
C. Una delle sue zampe di mezzo. Questa zam-pa va a terminare in un grosso muscolo, il quals’appiana, s’incAva , e si gira in tutte le forme,per potersi inerpicare , tanto , quando s’ affondain qualche buco, quanto, allorché afferra qualun-que corpo bernoccoluto. Questo muscolo è corre-dato d'uncini.' ognuno può indovinarne il perché.
D. Una delle sei zampe anteriori di questo in-setto, che vanno a terminare in una punta di corno.
E. I rampini , o uncini delle zampe di mezzoaggrandite col microscopio.-
F. II Bozzolo del filugello.
G. II guscio del medesimo scarnato .
H. La sua crisalide o bozzolo ; cioè la farfalla cir-condata da un liquore seccatosi sopra di essa a guisadi crosta squamosa, o simile a un guscio d'uovo.
I. La spoglia del baco da seta.
K. La farfalla in atto di rompere il proprioinvoglio, e di fare sforzo per uscir suora.