I FILU-GELLI ,
74 Gì.' INSETTI.
' Contes. Sapete voi quanta differenza vi sia’ tra questo filo , e quello della più brava filatrl-ce del mondo?
Cav. Forse quanta qe pasta fra uno spago, euna corda.
Contes. Dite piuttosto tra un fil di refe, eun grossissimo canapo. Ma, Signori, alzia-moci ; prendiamo un poco d'aria , e andia-mo a far quattro pasti per divertirci. Ma dite-mi in prima, sopra che avete destinato di ra-gionare nella vostra conferenza di domane ?
Prior. Su tutto quello, che più v* aggrada,Madama.
Contes. Per dirvi la verità , mi sento unatentazione grandissima di continuar ad inter-venire alle vostre sessioni. Né si dirà, che voim’abbiate aggregata alla vostra accademia persemplice cerimonia. Osserverò fedelmente icapitoli della società , ed assisterò puntual-mente alle sessioni, che si faranno ; con pattoperò, eh'io non sia tenuta a uscir suora deci-miti della mia sfera. Delle riflessioni sopra lecose a me note, quante mai ne volete. Par-liamo pur di materie attenenti al giardino, dilegumi, di frutti, ed’animali domestici, viseconderò. Sono mediocremente infarinata dicerte bagattelle, che ci si presentano tutto ’I disotto gli occhi : ma non mi faceste lambiccareil cervello intorno a cose più alte, perché nonvi potrei tener dietro.
"Prìor. Voi medesima sarete la nostra diret-trice , e voi pur disporrete degli argomentidelle nostre conferenze.
Contes. Orsù, vi piglio in parola. Non ab-bandoniamo si presto il filato. Voi ne faceste
alcuni