Band 
Tomo I.
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î) t A t O G O Q.U ARTO. 8-

Prior. Il ragno conosce se stesso. Sache l a -^La-sciandosi vedere, spaventerebbe la preda. Per-J^ r jtiro’ciò si apparecchia nel fondo della sua tela un ri-j e jtiro, dove starsene ascoso , e agguatare. Le gn i.due aperture, eh’ ei v’ ha lasciate, una in al-to, esalerà da basso, lo mettono in stato ditrovarsi, all’occorrenze, per tutto , siccomeancora di visitare, e tener netto ogni cosa *

Egli spazza di quando in quando la polvere,che potrebbe caricar di soverchio la propria te^la, dandole una scossa con la zampa: ma ba-da bene a quello , che fa, misura con tanta ag-giustatezza la forza del colpo, che non rompemai nulla.

Per tutta quanta la di lui tela sono sparto di-verse fila, le quali vanno a far capo nel centro ,dov’ ei s’imbosca, e stasili in agguato. Il ten?tennìo di ciascuna di esse riferisce là, dov’eglis’apposta, e si gli addita j che la preda è nellarete : ed egli si fa subito suora. Dal ritiro ap-prestatosi sotto la tela ricava ancora questi al-tri vantaggi, cioè di mangiarsi con tutta sicu-rezza là dentro la caccia , d’appiattarvi i cada-veri, e di non lasciare alcun contrassegno vi-?libile di sua crudeltà, il qual sarebbe capacedi render sospetto il suo albergo, e di far sì,che ognuno se ne guardasse, e se ne tenesselontano.

Cav. Signore, avrei desiderio di sapere,come i ragni possan sempre trovar materia,onde filare : imperciocché vedo , che vengonmolto perseguitati, e ciò non ostante il gior-no di poi si trova subito rifatta la lor ragna-tela.

Prior. Siccome la Provvidenza sa, che il ra-gno