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Gì’ Insetti.
I RAGNI è tutto pieno di frenesie; talora per lo contra-rio vien assalita da un unior tetro, e da un'in-dicibile malinconia. Al ritorno del tempo esti-vo, spezialmente in quei giorni, eh’ ella fumorsicata, le si rinnova la sua follia. Il pazien-te parla tutto '1 dì d’una stessa cosa ; si crede es-ser Re, o pastore , o qualche altro personag-gio : nè mai forma un discorso filato. Que-sti acerbi sintomi ritornano il più delle volteper molti anni continui, e talora non celianofino alla morte. Le persone, che han fatto ilviaggio dell’ Italia, e son passate pel Regno diNapoli, raccontano, che una malatti||sl biz-zarra si guarisce con un rimedio ancor più biz-zarro dello stello male. Dicono, che non v’haaltro sollievo per un di costoro offesi dalla ta-rantola, fuorché la musica, e sopra tutto ilsuono degli strumenti soavi, e penetranti, co-llie sarebbe il violino. Colà non ne mancano.I professori van tastando quel tuono, che tro-van più confaeevole al temperamento dell’am-malato : ne provan più d’uno, e quando s’ini-battono a toccar quello, che fa impressione so-pra il paziente, fi può dire beli’ e guarito . Eglilì mette tosto a ballare, e a saltare, e ad ognicadenza s’abbioscia. Prosegue questo lavorocon tale, e tanta assiduità, che arriva a di-stemprarsi in sudore, ed a gettare per fin lebave: così finalmente si dilibera dal veleno,che il tormentava. Tutto ciò , eh’ io v’ hodetto , mi fu riferito da un nostro comunamico, il quale era stato Consolo della nazio-ne Francese presso la corte di Napoli- edat-teslommi per cosa certa , d’aver veduto cogliocchi proprj più d’un esempio di persone mor-sica-