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Tomo I.
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LE MO-SCHE .La cocci-niglia.

(a) Sto-ria natu-rale del-la cocci-niglia ve-rificatadagli at-testati de’Giudicidella Pro-vincia d’OaxacaArast.1519.

(b) O piùtosto d’Opuntia.

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G i’ Insetti.

Conte/. Vorrei sapere, se la cocciniglia hala stessa origine della noce galla.

Cont. (a) La cocciniglia non è, nè un frut-to , nè una galla originata dalla puntura d'a!-cuno insetto. Ella è l’insetto medesimo, chepugne l’albero della Cocciniglia. Quesl’ albe-ro che chiamasi nella nuova Spagna col nomedi Nupal , è una spezie di ficaia, (b) le cuifoglie son grosse , piene di sugo, ed alquantospinose. I paesani, che la coltivano, ne ti-ran via, ali’appressarsi della stagione piovo-sa, certi piccoli moscherini , somiglianti al-le cimici , che succiano il sugo delle sue fo-ghe. Se li conservano in casa , e gli alleva*no su per le rame del medesimo arbore. Cre-sciuti i moscherini, e passate le piogge, nemetton da dodici, o quattordici per entro acerti cestelli , che in lor linguaggio fi chia-mano TaJUes , e son fatti di musco, o verodi quella caluggine , onde son fasciate le bac-che del cocco. Posan quei cestellini sul No-fai ; e le cocciniglie in termiti d’ alquantigiorni si sgravano di un’ infinità di figliuoli.Le madri non sopravvivono guari di tempo allor parto, e colla lor morte ci apprestano laprima raccolta. I piccoli figliuolini escon fuorde’cestelli, eli spandono su per le foglie delNopal , dove in capo a tre mesi crescono tan-to, da poterne generare degli altri. Si serbala seconda covata, e si distacca per via di pen-nelli tutta quanta la prima, la qual fi portaali’albergo, es’ammazza. Questa si è la fe-conda raccolta. L’altra covata, che già rima-se in sufi' albero, produce ancor ella, in ter-mine di tre o quattro mesi, de’ nuovi parti.

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