Dialogo Ottavo. i8z
sito a bacìo, dove I' uova , per mancanza diSoie, non potrebbon fruttificare.
Cav. Qual mai è fiato queir animale sì astu-to, che ha avute tante avvertenze?
Cont. Ella è fattura d’un mascherino, det-to altramente zanzara,- animale notorio per| lo suo acuto ronzìo, e perì’acerbe punture,eh’ei fa.
Cav. O questa sì, eh’ è curiosa. Dunque lazanzara, che vive per l’aria , e sulla terra, de-pone i suoi cacchioni nels acqua ?
; Cont. Certo che sì. Non avete mille voltej vedute le zanzare andar svolazzando lunghes-| so Tacque stagnanti? Vi ronzano volentieri1 d’intorno ; perché quivi appunto rilevano icari suoi figliuoiini. Non dico > che non fi dia-no delle zanzare, le quali nascono in grembo; alle macchie, e forse ancor lontanissime d spa-disti . IVI a quanto a quelle, che a me son note,adesso ve ne conto tutta la storia.
DalTuova coricate sur un letto di vischio,galleggiante sull’acqua, spuntan certe bestiuo-le, che passano per tre stati diversi . Da prin-cipio vivono inacqua.- poscia dallo stato d’ani-mali acquatici passano a duello d’anfibi y e allo-ra vivono nel tempo stesso in parte per aria, edin parte in acqua; finalmente poi vivono ad-dirittura nelT aria,
Nel lor primo stato d’acquatici, son certivermicciuoli, somiglianti alle cimici, che sifabbricano dell’ abitazioncelle di mastrice,con attaccarle a qualche bronco piantato inacqua : quando però non vi trovino della bel-letta, la quale essendo più tenera, permetteloro di scavarvi un ricovero, che gli assicuraM 4 dal
LE MO-SCHE.
I tre sta-ti dellazanzara.
La zan-zara ani-male ac-quatico >