Band 
Tomo I.
Seite
193
JPEG-Download
 

Diaiogo Ottavo. rptz

ne le allontanano. Quando il Cielo è sereno,ve le avvicinano e alcune volte dopo la piog-gia le espongono in faccia al sole; e dopo unlungo seccore alla dolce rugiada. (a) Quandopoi li fa sera , e quando il tempo minaccia pio-va , li eco me ancora ali' appressarli della stagionrigorosa, prendono i cari allievi colle lor zam-pe, e li calano tanto abbasso, che, per tro-vare quelle crisalidi, conviene scavar più dunpie sotto terra.

Resterebbono tuttavia molte cose da direintorno alla maniera , con cui si spargono perle campagne; intorno al costume, che han-no, di portare i cadaveri de defonti fuor dellalbergo; intorno al buon tratto, col qual siprevengono scambievolmente nellaiutarsi,si nel trasporto de pesi , come nell attaccode'lor nimici , intorno al punteruolo , chetengono nelle parti diretane, accompagnatoda una vescica d acqua mordente, il cui vele-no produce detumoretti. Vi sarebbe ezian-dio da discorrer dell ali, che spuntano asolimaschi, quando son giunti a una certa età»per aver più comodo di foraggiare ; e son nega-te alle femmine, acciocché sieno più casalin-ghe, ed abbiano maggior cura deali assiri do-mestici . ( b ) Ma tanto vago èi soggetto >che il nostro Cavalier sè prescelto , che sareb-be un far torto alla conversazione,. il differir-ne più a lungo il piacere .

Cav. Dietro al racconto della formica, na-Tom.I. N tural-

(a) Transact. philosoph. mira. 23.

( b ) Mi pare d aver osservato , che tutte leformicole mettano 1 ale , ed abbandonino i sot-terranei lor nidi»

LE FOR-MICHE.