208 Le Conchigiìh.
IETEL- e delle manopole, che furon poi regalate a
LINE, Madama la Duchesta di Borgogna.
Contes. Giacché questa (et a è sì comune, per-ché non lì prova a rizzar una bottega di cosifatte manifatture ?
Prior. Monnu de Reaumur, uomo dilettan-te di queste galanterie, e che ogni giorno fadelle nuove scoperte, non men felici, che pro-fittevoli , sopra certe materie comunissime,ma poste generalmente in non cale, l'ha giàtentato. Provò a metter insieme un buon nu-mero di questi insetti, e fece loro apprestardelle mosche, e delle ciche di bordoni strappa-te di fresco da i pollastresti, e da i colombini;perciocché queste piume son piene di sangue,ed è facile averne, quante se ne vuole, e fisa, chei ragni ne son ghiottissimi. Ma guarinon andò, che s’accorfe t come queste bestie,per quanta cura unii prenda di nutricarle, eadescarle co’migliori bocconi, che al loro genios’attaglino, nondimeno fon sì cattive, quan-do lì trovanoinlìeme, che lascian tutto, perdivorarsi Tunacoiraltra. Vedete, che buonagente da mettere in comunità! Ma quando-ché ne riuscisse Raccordarle insieme a lavorareuna qualche manifattura, vi vorrebbe un (itotroppo spazioso, e troppa fatica si richiedereb-be, per allevarne un numero sufficiente . Aconto già fatto vi bisognerebbono da sessanta-mila ragliateli, per ricavarne una sola libbradi seta. E con tutto questo non siam sicuri,che il loro filo ordinario si potesse metteremopera . Non s’è finora provato se non quelsilo , fra cui inviluppano le loro uova -• maquesto è tre o quattro volte più forte di quel
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