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Dialogo Nono:
Cent. Da verissimo.
Cav, Come mai ? Dunque le perle, che fi ten-gono in canto pregio , e ti vendono così care,sono effètti d’una malattia di quello animale ?
Cont . Se la cosa non è certa, è almeno mol-to probabile . La mucilagine , o schiuma , chescaturisce dall’ offriche , e dalle Pinne marine,e che poi serve a fòrmare, ed aggrandire i loronicchi, alcune volte trabocca fuori del suo re-cipiente, s’aduna a goccia a goccia, e fi con-densa in gomitoletti, ò globetti del colore delmedesimo nicchio ; ed ecco belfe fatta la perla.
Prior. Non può negarli, che fra ’l color del-la perla, e quel della scorza vi passi una qual-che somiglianza. - dal che s’inferisce, che lamateria deli’ una non è punto diversa da quel-la dell’altra. In un viaggio, ch‘io feci dodicianni sono verso le parti meridionali di Fran-cia, ebbi occasione di vedere 1 porti di Marsi-glia, e di Tolone. Mi furono mostrate in queldi Tolone delle pinne marine, i di cui nic-chi eran lunghi più di dqe piedi. In aprendole,vi trovai delle perle rosse, ed altre così can-gianti, com'è il color della madreperla . Male rosse eran poste in quel sito della conchiglia,ove il collare dell’animale imprime de’fregirossi sopra la scorza ■ e le cangianti, da quellaparte, onde la scorza era tinta di colore di ma-dreperla. Il perché evidentemente si vede laperfetta identità del sugo, che forma il nic-chio, e di quel, che forma la perla. Del re-sto , se nel corpo di un' ostrica fi trova per ven-tura una perla ; in quel della conca , olia ma-dreperla, se ne trovano mille, che paion giu-sto tante porrine.
Ma