224 |Le Conchigue
danza le perle , fieno mal sane ; e che ali’op-posto l’oshiche annidate nelFacque salubri, oche fi nutriscon di sughi sani, non generino senon di rado, o non mai delle perle, perché illoro temperamento non è né imperfetto, nècagionevole.
Prior. M’arrendo. Ciò, che voi dite, miappaga.
Cont. Come che il Signor Cavaliere abbiacontezzadelle conchiglie, pur nondimeno s’e’ fi compiace di passare nel mio gabinetto, glifarò veder nelle cassettine del mio (ti po una fe-rie ordinata di nicchi, le cui varietà, e va-ghezze di colori gli piaceranno. Vedrà in quelpiccolo scarabattolo delle curiosità , rannateda tutte e quattro le pard del mondo , Vi fonomolti, che ne fanno raccolta, e li distribui-scono in varie clasîî, dando a ciascheduno unnome analogo, ed espressivo di quella cosa, acui parch'egliabbiapiùsomiglianza. Non vivuol mica l'astrolabio a trovar un nome a cia-scuna spezie di conchiglie, ma non è però inu-tile. Si evita per cotal mezzo la confusione,e s’ordina questa parte della storia naturale.Si resta trasecolati a vedere una sì portentosadiversità di conchiglie, chèli van generandomai sempre in una medesima forma per tutta laferie de’secoli. Tutte quante son fabbricaresur un medesimo piano, e tutte dirette a met-ter saturnale al coperto. Questo disegno è bensemplice: ma oh quanto varia è la forma nell’eseguirlo! Ciascuna ha la sua perfezione, lesue grazie, ed i suoi comodi particolari. Intutte fi ravvisa un’ industria, e una manifattu-ra, che per niuno accidente può mai venir me-no.