Band 
Tomo duodecimo.
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14 LO S-PETTACOLÓ

pAttoa- ^ Arnese eolie sue cavicchie per servir di

ciamento scala,,

wuo- 7 Gambetta.

8 Carrucole»

9 Funi, e funicelle .

10 si palo* e la palificata da ficcare» Mol-ti colle funi sollevano l’ariete» che poi lascia-no ricadere sulla testa della palificata . Lavo-rano tutti'n sterne al medesimo segno, e ad un'altro segno cessano tutti quanti di tirare le

corde.

l’Archi- Siccome il legname è d’un ripiego infinito

ett0, dove la pietra manca, così la scoperta dellecave è un tesoro inapprezzabile dove il legna-me è raro, ed anche dove egli è abbondante.La pietra fa la sodezza, e la grazia durevoledegli edifizj. Benché inflessibile» ella cede allescalpellate, sembra estensibile» e pastosa , tant'ella s'uniforma fedelmente ai desideri, ed allelinee mostratele dal Geometra. Il legname, ela pietra non aspettano che gli ordini dell’uo-mo, senza cui sarebbero preparativi superflui ;ed era riservato alla sua sola intelligenza ilformare' di queste materie sì brute, e disper-se in tanti luoghi un corpo proporzionato.L’Architetto le raccozza insieme, spesso senz’uscire dal suo gabinetto: oppure se di quandoin quando si trasferisce sul terreno , egli nonvi maneggerà punto veruno strumento, e nonvi disgrosserà niente collo scarpello. A vederlogirare tranquillamente gli occhi sovra un grannumero di lavoranti , si crederebbe quest’ Uo-mo scioperato ; eppur fa tutto. Quest’ è unafesta, da cui piglia regola un’infinità di brac-

cia .

L’Ade-