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dita, per essere arrestate nei lati del cocchio, leAr«,eh’è tutto di ferro , e molto basso ; la coda costruì-forma una tanaglia quadra, dimodoché fendo uomo. 1 "chiusa, abbraccia la tinozza nelle sue cocche.
I due lati di questa tanaglia allungata in Xfor'mano il legno lungo del carro. Il movimentodella stessa si fa sull’asse del carro, in cui v’ èuna grossa cavicchia che l’attraversa, e che siarresta con una chiavetta. Si ferma la tinozzacarica sul carro con ferrea catena dalla partedel legno lungo.
Pivi lavoranti conducono il carro dirimpet-to ad una delle fornacette accese, in cui si deecolarlo specchio sur una tavola di getto posta dilivello ali’altezza del suolo di questa fornacina .
La tavola è lunga dieci piedi, e larga cinqueed è posta solidamente sur un piè di legname.
Si posano paralellamente su questa tavoladue verghe di ferro schiacciato della grossezza,che si vuol dare allo Specchio , le quali ser-vono così col loro dilungamento per fissar lalarghezza. Al destro lato della tavola si poneuna macchina in forma d’altalena, che nell’alto s’attiene al muro, e finisce abbasso in unperno, per farla girare secondo P occorrenze.
Questa macchina ha ben tre pertiche d’ altez-za, una di larghezza, e ’l suo pezzo di legnofagliente ha otto in dieci dita di grossezza. El-la è mobile, e si trapianta a tutte le fornacine:la sua utilità, è di levar la tinozza al di sopradella tavola col mezzo di due pezzi di ferrolunghi nove piedi, e fatti in modo da abbrac-ciar la tinozza per aver la facilità di piegarla,e di farne colar la materia sulla tavola. Vi sonquattro catene di ferro per sostener la tana-