9 6 Lo Spettacol»
Conti- ajuto del canto. La sacra Scrittura, Omerojjwazionk Virgilio, Tito Livio, e tutt' i Cori delle an-Profes- fiche Tragedie sono qui miei mallevadori .«ioni is- Presso i Latini, i di cui monumenti non s«-TRumvE. no a jp a j â'una sì grande Antichità, comequelli degli Orientali, il medesimo termine,che significa papere, Cantare , è comunemen-te impiegato per significare altresì , fare unpatto, o un trattato di pace, impegnarsi conpromesse verso Dio, o verso gli uomini. MiP assuefazione di cantare degli Dei immagina-rj, più appassionati che gli uomini più mal-vagi, corruppe infallibilmente tutte l’idee del-la Virtù. Da quel tempo in qua la Musica,e la Pittura hanno continuato , e continua-no, come sin dal principio, ad insegnare vi-vissimamente ciò , eh’ esse presentano . Nonvi son lezioni meglio ricevute . Ma comefuori de’ nostri Tempi , dov’ esse perseveranonel? uso della lor prima istituzione , non in-segnano il più delle volte eh’ i piaceri , cherovinano la giustizia , l’ordine, la pace delcuore , la sanità del privato e il vero benedella Società ; le lor lezioni guariano ? uo-mo , invece di migliorarlo . Chiunque cantaVenere, o altre Divinità poco regolari, cer-ca senza dubbio d’esser’applaudito, ed imita-to. I suoi canti invece d’istruire, portano ilcontagio negli animi.
Tutt’i piaceri, eh’assaggiar possiamo, so-no stati creati per un saggio fine, e per in-vitarci ad ottenere sotto il governo delia re-gola un bene, che sia profittevole al privatosenza nuocere alla Società , i di cui interessigli son sì cari, come i sudi proprj . Ma se-
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