là 6 Lo Spettacolo
Còsti- xiotii delle attitudini più infami, e delle piiîfUAziosE colpevoli azioni. Basta che fi riserbino la li-
” EI,I ' E berta di dipingere il Nudo. Non fi fan pure
Profes- - .
«ioni 15 - alcun torto impiegando una striscia , un so->riiuTsivÈ < g]j ame . Q £e j â voîarina. Vanno ugualmenteal lor fine, e passano ancora per persóne , cherispettano la Convenienza. Ma quest’ è unaritenutezza illuforia , e che fa la lor condan-na. Vorrebbero eglino in pubblico contentarsiper essi , e per la Jor famiglia della semplici-tà di questi coprimenti ? Temerebbero d’ esse-re ricevuti da! popolo colle fischiate, e puni-ti dai Magistrati. Il medesimo spirito , e ’l
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medesimo interesse , che vestono Puomo in
pubblico, sopprimono ogn’indecenza in pittu-ra.. Se le leggi ordinano ai Pittori <Pandar ve-stiti, quand’escono di casa , é forse ciò perpreservarli dalTinfreddatura? Questa si pigliaordinàriamente pel freddo della testa; e nonv’è nè legge, nè costume, che proibisca lorod’andar col capo. nudo dove vogliono . V’ èdunque una convenienza fondata sovra ideeuniversali, mantenuta dalle leggi , rispettatadal Pubblico, ed insultata dai pittori.
La differenza, che v’è tra P oltraggio, chefarebbero ali’Onesta comparendo nudi in Pub-blico, e quello, che le fanno con figure pococoperte, si è che si dira di.loro nel primo ca-so : Ecco persone deliranti ; e che si può dirhél secondo : Ecco persone , che vorrebberointrodurre dappertutto la sfrontatezzà , perchéne vivono . Ora è molto più lecito, o piùtollerabile il delirare, ché P avvelenare il Pub-blico . Onde colui, che fa, o vende Nudità,è mille volte più dispregevole, e più odioso
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