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ài quello, che comparisce in Pubblico senza conti-;; 1 vestimento. Un’attenzione semplicisti ma può nuazionk^ finire di farci conoscere quanto un pittóre , pIofés-ll,; che va nudo per le strade, può aver la testa SI0N1 , is-u ; lj; meno disordinata di quello, che non vuol ve» îavîiivL.6 ire le sue figure. Abbiamo osservato che laMusica era una parola, e che s Arte di di pin-311: gere era una vera Scrittura. Il suono non dt-3 ” venta una parola se non quando è articolato,
" e accompagnato da qualche senso. Essendo so-lo, può annojare, ma non può nuocere . Sift i'' corre rischio di sbadigliare ad una sonata; mafile ascoltando una Cantata galante, si é in peri-I’k colo d’inghiottire il piò aggradevole di tutt' !
1,1 veleni. Il colore parimente non significa nullaper se stesso, e non può nuocere essendo solo.rat Passando un’ora iti vedere, e rivedere matas-:i sedi seta differentemente colorite, si può pas-! 3 farla molto innocentemente, e molto nojosa-E.: mente. Il colore non diventa una scrittura ,
«> ed una pericolosa scrittura, se non quando es-iti fendo secondato dal!' ombre, e dai lineamen-1 ; ti, che terminano le figure, egli presenta agliisi, occhi degli oggetti, delle azioni, e l’espressilo-i§ ne medesima de i piò vivi sentimenti. Un Fi-ni:. 1 esoso voluttuoso, che facesse delle lezioni, oite dettasse degli scritti alla gioventù per insegnar-le eh’i suoi doveri, e la sua condotta si ridu-cono ali*attrattiva del piacere; passerebbe per■i un’uomo pernizioso, e capace di rovinar leMassime piò necessarie al mantenimento del-io,! le famiglie. Ma sarebbero pur fredde tali def-inì sature in paragone delle lezioni de’ nostri pit-ì-i tori! S'imparano in un’occhiata. Quand* essipi callocano queste scritture sì intelligibili a tut '