Band 
Tomo duodecimo.
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COttTÎ-

&UAZIOME

DELLE

Profes-sioni IS-TRUTTIVE*

!ZS Lo Spettacolo

To, un calamaio, un sostegno di pendulo,una semplice tabacchiera? Il ferro medesimo,che non ci presentava altrevolte che infer-riate, spranghe, e porte di prigione, s’uni-forma con docilità ai desideri del Disegnato-re. Ciò, che serve di clausura, e di difesaai Cori delle nostre Chiese, ai gran giardini,ed agi’ingressi dei più belli Edifizi■, ne la-scia vedere allo scoperto tutto il beli’ordine,e v aggiunge un’ ornamento straordinario .Non vi son più opere , che non si mettanosotto la condotta della Pittura, e che la cor-rezione del disegno non renda o più vaghe,o più comode. Invece dunque di considerareì Pittori come inutili allo Stato, riguardere-mo la lor’Arte come la prima Sorgente del-la lindura, del gusto, e dell’ordine, che 1’uomo cerca naturalmente di mettere in tuttociò, che prende forma sotto le sue dita.

Scordiamoci al presente degli accatti, chetutte r Arti fanno alla pittura per mettersi inistato di servirci meglio, e vediamo ciò, eh’ella si prefigge principalmente d’eseguire perse stessa.

Assai comunemente altro è soggetto deiPittori, altro è soggetto dei dilettanti ; altroinfine quello della Pittura. Quello di qualchePittore è d’arricchirsi 'seguendo il gusto do-minante; e questi tali tentano di discolparsicoll’ accoglienza, che facciamo alle cose fri-vole. Quindi tante frivolezze, tante colom-bine, tanti Arlecchini, tanti atteggiamenti, egesti d’una mediocre utilità.

I dilettanti hanno un’ altro scopo. Conoscerla Storia delle varie Scuole, di ciascun Pit-tore ,