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Tomo duodecimo.
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137
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scili Natura. 137

terrà, e la leggerezza dei disegno. Questo me- Co»«-lodo si potrebbe coltivare a profitto per aju- nuamostetar 1’ educazione coll’ allettamento delle figu- p RO fes-re, senz’aumentar molto il prezzo de’libri. SI0NI IS *

V , . . , r r - r TRUTTIVE#

L intagliatura in rame s eleguike in tre L’intagiia-modi, col bulino, coll’acqua forte, e in sor-ma nera. Gli strumenti della prima fono unrame rosso, pulito col brunitoio ; un cusci-netto per sostenere il rame ; una punta , oago posto in un manico per la testa, e ri-dondato per l’altra parte; un bulino, eh’èuna verga d’acciaio a quattro lati, la di cuiestremità è obbliquamente appianata per col-pire il rame, ed aprirlo più, o meno per ledue parti, che si vanno slargando; un’agojn manico per una parte, e verso l’altra ta-gliato obbliquamente in forma ovale per allar-garne i lineamenti senza incavarne il mez-zo; un brunitoio, eh’è una bacchetta di fer-ro terminante in un cuore allungato, per es-sere posta, ed appoggiata fui rame quando vibisogna scancellarvi qualche riga; un’altropezzo di ferro a guisa di piramide, 0 dispo-sto in tre lati nella sua lunghezza, e termi-nante in punta, per portar via i filetti, ele dentature del rame, eh’ il bulino può la-sciar passando; finalmente una pietra da aguz-zare per tenerlo in islato di servire.

Questi sono strumenti molto semplici perun’Arte, che produce sì gran bellezze . Illavoro medesimo dell’ intagliatura non lo èmeno. Si riduce a tre operazioni, 1. delinea-re, 2. sbozzare , 3. finire . Dopo d’ avereintonacato di cera bianca il rame, che si.yuol’impiegare, ed arrossato con sanguinaria T

tut-