Band 
Tomo duodecimo.
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173
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della Natura. 173

orli e mezzo contra quindici; quest’è la ra- terziA lone di due a uno, o del tutto alla meta. Conti-E come una corda di Viola da l’ut grave, "eli’Ar*mentre la sua meta daT ut acuto, il diame- tustrot-tro del Vaso superiore essendo nella propor* TIVE -zinne d’uno a due, 0 della metà al tutto,mentre l’orlo suonerà l’ut grave , il vaso su-periore suonerà 1’ottava acuta, il che Raccor-da aggradevolmente, e fi sente in quasi tut-te le campane senza esservi osservato , perchédue Ottave giuste s’assomigliano molto ali*mussano. Ma se ’l vaso superiore è un po'più,o un po'meno largo, potrà far sentire colsuono dell’orlo o una settima, o una nona,o qualche tuono d’ un’altro intervallo. Que-lla settima fa una dissonanza: e la nona, chenon è un beli’accordo, può essere scemata, efare un’ottava falsa col tuono dominante dellaseconda campana. Ecco un’altra cacofonìa.

Non solo si sente quasi sempre l’ottava acu-ta congiunta coì suono degli orli; ma vi-so-no delle campane, in cui co’due suoni pre-cedenti si sente ancora il suono di quella par-te, che si va slargando sotto gì’ incavi. Se-condo il tratto, che si dà a questa parte, el-la si troverà più, o meno incavata, e più,o meno grossa. Esco, per quanto mi pare,ciò che deve accadere della varietà delle gros-sezze, eh’ è un’ effetto necessario della varie-tà de’metodi seguiti dai fonditori nelle' loroproporzioni. Quando gettate qualche stilla d’acqua in un bicchiere , e colla cima del vo-stro dito intinto in quest’ acqua fregate Torlod’esso, il vaso intero comincia a risuonare, ecangia di tuono, secondo che ci mettete più,