Band 
Tomo duodecimo.
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i7<5 Lo Spettacolo

Terza to, sonoggidì sicuri di niente: invece diConti- seguire un parere illuminato , s attengono al-dellAr- rubriche dei loro Antenati ; poiché non fan-xi isTRuT- no quasi alcun accordo , in cui non bisogniTIVB * far loro grazia dun terzo, o dun guano dituono. Ma è unabusarsi stranamente dellacondiscendenza del Pubblico s annunziargli lesue feste sovra que tuoni mesti, che sono pro-venuti dai getti più recenti. Se non sentissi-mo che suoni simili a quelli dei bordoni di S.Germano dePrati, saremmo tentati dattri-buire ai fonditori una cognizione certa , edinfallibili principi - Ma quale stimasi può maifare del lor sapere, quando si sente la nojosainfilzatura dei quattro, o cinque semituoni,che si lamentano nelle scampanate di S. Ger-mano 1Ausserreseé II passeggiere afflitto daun tal suono sul principio, si mette ben pre-sto a ridere d un si bel concerto di campane,oppur maledice sotto voce il fonditore : magli orecchi dotti di quel quartiere commisc-rando il lavoro dellartefice, potrebbero mi-gliorarlo con buone regole.

Sinché qualche valente Geometra tratti afondo, e in forma pratica questa operazione,ehinteressa le Citta, e le Campagne; ser-viamoci delle riforme, eh il P. Mersenne hafatte nel metodo dei fonditori. Si tratta del-la regola delle grossezze, e di quella dei dia-metri .

La regola La regola delle grossezze è un bastone del-ebile gros- j a lunghezza, che si vuole, ma che noi dia-mo qui dun mezzo piede, e a quattro fac-ce rappresentate dallo sviluppamento ADFB.Figura i. Tavola z8.

Per