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della Natura. i 95
so di costruzione iti questo modo : un’uomo Ter z ».facendo forza sulla tavola delle curve, la fa Conti-avanzare dinanzi a lui girando due, o tre voi-“ e^Ar-te attorno del nocciolo: la curva tagliata inTusTRirr-punta dimenandosi sul lavoro, toglie via tutto TIVE "il superfluo della calcina, e non ne lascia senon ciò, eh’ ella non può levar via. Il soptap-pin è raccolto da un’altro lavorante, che loriceve nelle sue mani, e lo ristende su i luo-ghi , dove la tavola è per passare.
Fatto questo, si mette il fuoco al nocciolo,empiendolo mezzo di carbone per l’aperturaz. z. fig. 4. che si tien ben chiusa nella cuo-citura con un piastriccio di terra cotta aparte.
Giova far’osservar qui il vero uso del paloBB fig. 4. Si potrebbe forse far di meno diquesto pezzo, dando alla seconda branca EEassai lunghezza per collocare il suo perno sul-la mola CC. Ma operando così, tutto il baf-fo della feconda branca si sarebbe arrossato alfuoco, da cui sarebbe stato circondato. Il mi-nimo movimento per conseguenza l’avrebbefatto piegare in questa lunghezza estrema, él’avrebbe reso inutile: al che rimedia il paloBB, che serve di sostegno al pezzo di ferroDD , su cui si fa giuocare il compasso. Quan-do si comincia ad elevare il nocciolo, il com-passo , ed il pezzo di ferro DD non hanno al-tro appoggio eh’ il palo ; ma essendo giunta l’opera muratoria ali’ altezza DD , diviene an-ch’essa il sostegno del pezzo DD, le di cui e-siremità son prese, e stabilite nella grossezzadel nocciolo: al primo fuoco il palo si consuma,e lascia al pezzo DD tutto il péso del compasso.
Tomo XII. N Si