Terza
Conti-
nuazione
vEi.1.' Ar-ti istrut-tive -
ig 6 Lo Spettacolo
comincia l’operazione sinché il tutto forma fuimodello una grossezza di due linee. Si lasciaseccare questa giacitura, eh’in capo di dodici,o quindici ore da sé stessa, e senza fuoco for-ma una crosta, che si copre d’una seconda di-stesa di calcina men chiara della prima. Allor-ché seccandosi ha preso qualche consistenza, sirimette il compasso in posto, e il fuoco nelnocciolo con questa cautela di non dargli atti-vità se non quanto bisogna per liquefarla ceradelle iscrizioni, e formar a poco a poco nelleprime giaciture gl’incavi delle lettere, e figu-re per lo scolo della cera liquefatta.
Dopo queste operazioni si continua il restodelle giaciture del Soprattutto coll’ aiuto delcompasso. Oltre la borra vi s’impiega ancorala canapa, che si estende per lungo, e per lar-go sulle giaciture appianate dipoi colla tavoladel compasso.
Bisogna osservare che la grossezza del Soprat-tutto discende quattro in cinque dita più giùdesiamola, e eh’ella l’attornia molto dappres-so; il che toglie al metallo ogni mezzo d’uscirfuori delle forme durante la fusione. Lecereprecipitate verso il basso saranno tolte avantila fusione del metallo'.
Tutto ciò, che s’è detto finora desia fabbri-ca desia Forma, non riguarda in alcun modole anse della campana , che chiedono un lavo-ro separato. Il fonditore s’approfitta perciò deltempo , che gli dà il difeccamento delle crostedesia calcina.
Le anse fon fette, sei delle quali fono dellaforma rappresentata in A fig. z. La settimachiamata il ponte, la qual serve ad unir le al-tre,