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tre, è rappresentata in B. Non è propriamen- tf.e*ate eh’un sostegno posto in piedi per rassodare CoNTI ~le curve : è un Massiccio più forte che le- sei dell’aLanse, che vi si riuniscono, e più forte versoi’ ti istr.«*alto, che verso il basso. E'forato verso l’altod’un’apertura C, destinata a ricevere uria staf-fa, o capra di ferro piegata verso il basso. Sene passa una branca nell’apertura del ponte: visi spinge sino alla parte piegata, e se ne rial-zano dipoi le branche in una situazione drit-ta , per farle entrare in due fori fatti in tutta1’ altezza dell’ arnese, su cui si stabiliscono idue capi della staffa con due forti chiavette.
E* facile il rappresentarsi la situazione dell’anse nel? unione. Il ponte B è posto nel cen-tro della fronte, o del cervello, oppur dellacima della campana, ma in modo, che l’aper-tura dove passa la staffa, fa faccia alla partede! sostegno della campana, sul quale il suddet-to arnese s’ appoggia. I due piccoli quadratipuntuali, che veggonsi allato dell’apertura ,dinotano i luoghi, in cui le anse laterali sonunite al ponte. V’è un’ansa iti 'un lato dell’apertura, ed un’altra nel?altro lato, con unadistanza a un dipresso della medesima grossez-za tra ambedue', per dar passaggio alla staffa :dimodoché la campana è sostenuta da due anseverso una parte del suo sostegno, e da altret-tante dal? altra. Le due anse anteriori son po-ste sulle due altre facce del ponte z.e z, e for-mano un’ angolo retto con le altre verso il luo-go di riunione col ponte.
. La fabbrica del? anse principia da quella de’modelli, cioè dai massice; di terra acconciata 5che si fanno poi della forma, e grossezza, cheN z si vuol