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beila Natura. 201
ài! anse, vedi A fìg. 5. dove le linee puntuaterap- TerzaMji presentano sull’ansa A un condotto concavo, CoNTI "per cui Paria scappa dalla forma à misura dell’Ar-eh’il metallo v’ entra. Ve n'è un simile sull ’ti istruì-ansa, che si suppone che sia neh’ altra parte TIestà del ponte B, o ansa del centro. Questi duecondotti sono uniti ali’anse, e tra loro con unmassiccio di calcina ricotta, il cui alto s’ ele-• ps va pisi dita fuor di terra per facilitare l’usci-rtela:. ta dell’aria.
:ui - Poscia si colloca tutta questa pesante molerii dei concavi, dell’anse, di queste, e dei condol-imi li incavati fui Soprattutto, e vi si salda con
ih:; calcina, o colatura, che si ricuoce coprendo-
îe la poco dopo di carboni accesi, dopo di che sibrj; : ’ riempie la fossa, stringendo, e percuotendoMS fortemente la terra attorno della forma a mi-sura che si va avanti.
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III. Il getto.
Il fornello è composto di ‘due luoghi, l'unde’quali è pel fuoco, 1’altro pel metallo.
Il primo è una spezie di cammino segnatoB fig. 7. il cui basso è cacciato in terra, efervea ricevere le ceneri inD. E'separato dall’alto con una inferriata C, destinata a sostene-re il legno, che s’introduce nella parte supe-riore di questo luogo per l’apertura A, che sitien sempre esattamente chiusa con una pia-strella di ferro.
La parte del fornello destinata a contenere ilmetallo è una Volta segnata E, F, G, il di cuifondo GG è fatto d’una terra percossa col pe-stello : tutto il restante del fornello è in terra
cotta.