Terza
Conti-
nuazione
dell’ Ar-ti istrut-tive .
202 LO SfîTTACOIO
cotta. Questa parte d’estb ha quattro apertu-re; la prima in E, per cui la fiamma del cam-mino si spande con tutta la sua attività sul me-tallo. La seconda in G, che resta turata dauna chiusa di terra cotta, o di ferro, non èlibera che dopo il getto dei metallo, a cui el-la dà il passo in un canale terminato dall’ im-buto, che ha comunicazione nel? alto dellaForma. Le due altre aperture dei fornello, dicui ? una è in H, l’altra nella parte opposta;servono a purificare il metallo a misura che sicuoce, e a trar le fecce col mezzo delle tavo-le di due piedi annesse a lunghi manichi comespezie di rastrelli. Per queste due aperture il for-nello si scarica del denso fumo , che potreb-be raffreddare, e rassodare una parte del me-tallo .
II terreno del fornello deve andare in pen-dio da A sino in G versola chiusa, e da que-sta sino al? imbuto H . Si ha cura altresì eh’ilbasso deli’apertura E sia sopra il terreno delfornello, e ad un’altezza sufficiente per impe-dire il metallo fonduto di rigurgitare nel cam-mino per ? apertura E.
. Non, resta eh’una parola da dire sulla ^sceltadel metallo, e sulla sua quantità.
Il rame rosso è senza dubbio il migliore. Ilgiallo benché minore a cagion dellacalamina,puh passare. Alcun’altra spezie di rame nonvi dev’essere impiegata. Queste misture fareb-bero il metallo troppo frangibile, e troppo sor-do pel suono.
Il più fino stagno aggiunto al rame a ragiondi venticinque per cento , cioè , d’ un quartosu tre di rame fino, fa una lega perfetta. Non
si met-
I