BELtA Natura. 207
!**f una delle dodici campane della Badia di'San TerzaN icasio dì questa Cittò , e i primi dei cin- CoNTI -tt \® que sostentamenti di muro meridionali . La dell’ 1 !»-E MJi maraviglia , se pur’ è tale , consiste in ciò, TIIS ™ JT -™ l! che quando si suona la campana, eh’è laquin- T1VE ‘
J ! at ta (opra la grossa , il primo sostentamento ,
,T* sebben diciotto piedi distante dalla torre , equasi quaranta più basso della campana , sie ® muove al moto d’essa, e cessa di muoversi,
■Ì® È quando la medesima non suona più. Se s al-tre undici suonano senza qaesta, il detto pri-*'■ mo sostentamento , o pilastro sta immoto.p°iu Ma f e j a campana favorita suona insieme con* r altre, il pilastro la distingue dalla moltitu-tki dine , e si mette in ballo con una fedeltà,âî di cui si vorrebbe saper la ragione. Comin-clamo dal potere delle campane sui fulmini :â proccureremo poi di dilucidare 1’ altro Sog-getto, e’ha realmente qualche cosa di moltoÈ|9 singolare.
i-3 Non perdiamo nè tempo, nè ragionameli- Del poter#,* ti in far vedere eh’il suono portato lontano, ca ^''ita e il moto dell’aria cagionato da una , o più fulmini.
Sì: campane son cagioni attissime, secondo aleu-ta ni, a dissipar la tempesta o ancora più atte,
In second’ altri, a romper la nuvola, e a deser-ai minar sulla Chiesa dove si suona, la cadutaKb del fuoco ancor sospeso nel Cielo . La spe-ssii» rienza può qui far pendere la bilancia, e can-ti darci ad un saggio partito. Da trent’anni ingii quà sono stato testimonio di cinque tempe-ijs ste, in cui la saetta cadde su cinque diversistil Campanili, ne’quali tutte le campane eranojjt; in moto. Persone fededegne m’hanno narra-mi to venti casi affatto simili. La comparazione
delle