della Natura. 209
di lana, parte con tele incerate , le grandi Terzaaperture del muro orientale della torre, tra la Conti-'trave, che sostien le campane, e il Pilastro, dell’ar*Ecco il corso d’aria arrestato, o almeno il sor- tiistrut-te impulso frastornato dal Pilastro: eppure tre- TIVE ‘mò al suoisolito, dacché la campana suonò .
Gli Armonisti credettero d’aver riportata unapiena Vittoria : ma un Suonatore la strappòdalle lor mani sfibbiando il battaglio della cam-pana, la quale mossa tanto fola, quanto insie-me coll’altre producevail medesimo effetto an-che senza battaglio. Convien dunque rinun-ciare agli urti dell'aria battuta, ed ai tremitisimpatici dell’unissono.
Per arrivare alla vera cagione, è 'necessarioV espor meglio il fatto, che non S ’è raccon-tato avanti, e fornirlo delle sue circostanzeprincipali. Ecco la figura dell’edifizio, senzacui non potremmo intenderci .
La facciata di S. Nicasio, la di cui bellezzapoco comune non è ciò, che ci occupa attual-mente, è composta di quattro corpi d’archi-tettura d’un po'più di cinquanta piedi ciascu-no, la disposizione de’quali corpi contribuisceali’effetto, che vogliamo porre in chiaro. Ilcorpo di base piò massiccio degli altri s’alza sinsopra la volta delle navate collaterali, e perdavanti presenta tre portici, i di cui frontoniin numero di sette, e tutti gli ornamenti sonoappoggiati su gran quantità di colonne di mar-mo. Il secondo corpo s’alza sin sopra la voltadella navata cento piedi lontan da terra. Ilterzo corpo consiste in due campanili d’ unastruttura leggerissima, e tutta forata, ma fraloro mantenuti da due colonnati di pietra, cheTomo XII, O pas-
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