Band 
Tomo duodecimo.
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2 X 4 Lo Spettacolo

Terza Questo sembra un Sopraccrescimento di dissi-Conti- colta ; eppure dal concorso di queste circo-bell’ Ar- stanze dee uscir la luce . Stabiliamo con que-ti isxauT-fi a m ; ra a guisa dei Geometri qualche prin-TIVE ‘ cipio ammesso, o sperienze conosciute, chepossano esser’equivalenti ad un Principio.

i°. Una pertica ficcata, e stabilita inter-ra per un capo può più facilmente essere scos-sa in alto eh 1 abbasso , e il moto d’ una li-nea , che s’imprime nel basso di questa per-tica, potrà essere di tre, o quattro linee ver-so il mezzo, e d’un dito, o più verso sal-to. Ho provato ciò nella torre di S. Stefa-no del Monte, Suonavasi una delie quattrocampane, quando giunsi appiè del loro Soste-gno. Sentii nel muro della torre un movi-mento debole, di cui non s’accorse la Com-pagnia: ma essendo pervenuto quaranta pie-di più in alto ne! luogo dell’ Orinolo, le an-date, e venute della torre si trovarono tan-to sensibili, eh’un’ uomo della compagnia S*attaccò ad un bastone di ferro per rassicurarsi.

2°. Una leva molto lunga può essere tanto,o più scossa con un peso mediocre, ch’una le-va molto corta con un peso assai più forte.

3°. Il movimento impresso ad un corpod'Oriente in Occidente diventa men vivo daquesta parte, se il corpo è nel medesimo tem-po spinto da un’altra impressione dal Mezzo-giorno al Settentrione , o al contrario,

4®. Il movimento dei corpi scossisi comu-nica ai corpi vicini . Egli entra per via dirimbombo nelle parti inconcusse , e per viadi sloggiamento nelle parti disimpegnate , ein libertà di prestarsi assurto.

La