Terza
Conti-nuazioneVELI-' Ar-ti ISTRUT-TIVE .
2 18 Lo SPETTACOLO
bio colla sua direzione paratóia alla navataqualche impressione sulfsuo sostegno, sulla suatorre, sulla volta, e sul muro collaterale, perconseguenza sul pilastro C, che vi s’attiene:non indugerò a darvi un nuovo fatto, che pro-va questa comunicazione del moto della picco-la. Ma questo moto è debole, perché la cam-pana è picciola. Sotto la sua azione il motodel pilastro può estere reale : ma non è cono-sciuto. AH’opposto la Campana 2 più pesan-te dell’altra di quasi secento libbre, e suonan-te nell’alto d’ una leva di quaranta piedi, de-ve fare un’ impressione più violenta sulla torresecondo fa sua direzione d’Occidente in Orien-te. Questo moto impresso alla torre è certo pelfatto, sino ad essere il più sensibile di tutti.La comunicazione alla volta, ed al muro col-laterale n’ è dunque necessaria almeno per viadi rimbombo: e secondo il principio 4 la mi-nima scossa cagionata dalla volta, e dal murocollaterale a! pilastro, eh’è disimpegnato, edisolato, o tutt’in aria sovr’una lunghezza dipiù di cinquanta piedi, dee divenir sensibile ar-rivando verso l’ estremità C . ‘Tutto dunqneproviene dal peso, dall’elevazione, e dalladì-rezione della campana 2 : questo movimentodebb’essere alterato quando suonano con lei lemezzane 3, e 4 , che battono in un versocontrario : e le campane 1, 3, e 4 continuan-do a suonare senza la feconda, il movimentodel pilastro deve finire.
Abbiamo in mano una pietra di paragoneper giudicar del valore di tutto ciò, che pre-cede. Se fi caricasse d'un peso straniero la pic-cola x , avendo allora il medesimo peso, li
mede-