BELLTI ISTRUT-TIVE .
220 Lo Spettacolo
Terza re > non insisterò nè sulle particolarità di’que-Covti- st e nuove Sperienze, nè sovr’altre aggiuntevi»NUAZ, Ar-E superfluo ammucchiar prove sovra prove,quando lo spirito ha motivo di essere con-tento .
Se Voi lo siete di questa spiegazione, devodirvi che ne siamo obbligati alle ricerche delP. Garreau Benedettino, che nel 1708. mi fe-ce parte di tutte queste sperienze, e di ciò,che ne risultava. Questa Fisica era molto piùdi mio gusto che quella d’Aristotele, che mi8 insegnava allora. Speravamo eh’egli pubbli-casse questa sua discoperta; ma essendo mortosenz’averlo fatto, 1’ ho fatt’io alla meglio.
Pensava ancora il detto Padre, che per sop-primere le Visite incomode fatte per questo fe-nomeno alla Badia, e per far cessare una ma-raviglia che secondata da una folata di ventopotrà qualche giorno rovesciar la facciata, oiSostentamenti meridionali ; basta calare le cam-' pane 1, e 2, farle battere a livello delle mez-zane 3, e 4 in modi che s’incrocino; e r!se-care soprattutto più di venti, o anche più diventicinque piedi del legname, che le regge.Ne vedete le ragioni. Sopprimendo la metà,e più di questo, non potrà mai impedirsi chenon abbia qualche moto. Lo comunicherà sem-pre alla torre. Ma sarà sempre molto, Io sce-mare il pericolo con i scema re il movimento.
Dopo la morte di questo Padre un’acciden-te ha già giustificato le sue brame, ed il suopresagio. Un vento impetuoso ha fatto cade-re uno de’due colonnati, eh’uniscono le duetorri. E'stato ristabilito: ma l’architettura diquesti Colonnati, e di rutto i’edifizio è d'una
pie-