Le Figu-re GET-TATE INBRONZO.
230 Lo Spettacolo
destramente celato dietro le foglie di qualchepianta , eh’ il cavallo calpesti passando . M.le Moine fi servì di questa destrezza. Si sal-va così la leggerezza dell’attitudine senza nuo-cere alla solidità'. Sara parimente necessariodopo il getto il lasciare i ferri del nocciolo,eh’ aiutano il sostegno degli sporti. Per esem-pio non si mancherà d’ impiegare una grancurva di ferro arrampinata da una parte sul-le spranghe, eh’escono interiormente dai gar-retti del cavallo , e da un’ altra parte attra-versando interiormente tutta la coda. Non siritirerà dopo il getto ;nè questa curva , nèqueste spranghe. Sarà lo stesso d’un’altra cur-va , che fi la passare dalla bocca del cavalloin tutta la testa, e discendere dipoi lungo ilcollo, per andar’a cercar’un’appoggio a que-sta massa rinterrandosi sul piede anteriore, chesostiene il davanti della figura . Non sostiental pelo indipendentemente dai garretti didie-tro. I ferri, eh’escono da questi , fanno untutto colia spranga, ch’esce dal garretto del-la gamba posta sul davanti. La testa del ca-vallo non potrebbe dunque abbassarsi senzaelevare le spranghe dei garretti di dietro , etutto il peso della groppa , che fi carica so-prattutto dalla parte opposta allo sporto ed al-la gamba levata. Tutto rhnaae così iti unostato di stabilità. Questi ferri vi son'dunquemessi per restar sempre. Gli altri, e quasi tut-to il nocciolo sono strutture passaggere.
3 0 . Sovra questo nocciolo alza lo Scultoreuna grande stesa di cera , a cui dà almenodue, 0 tre linee di grossezza per le figure digabinetto, e d’avvantaggio per figure dimag-
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