Band 
Tomo duodecimo.
Seite
233
JPEG-Download
 

delia Natura, zzz

gono dipoi coll’armatura senza 1’appoggio di Le Figo-questo ricinto della Forma, che far a tolta via RE GET 'dalle cere. L’ olio interposto facilita la ritra- bronzo.zione dei Concavi , levati i quali, tutta la fi-gura comparisce allo scoperto in cera. Si ri-para ne’luoghi, che n’han bisogno, e spezial-mente lungo le commessure de’Concavi, do-ve la cera non ha potuto insinuarsi , senza im-pedire la figura di lame sporgenti in fuori, edifformi.

Se P opera è d’ampia mole, sì prendono ,se si vuole, cautele maggiori : e quest’ è in uncerto modo la terza maniera di costruire i!nocciolo. S’adunano i primi piani degl’inca-vi, e P armatura: s’applica fu ciascun pezzodi cera alloggiata nel suo concavo una, due,e tre stese d’un’ impasto di terra, e di gesso,o di qualch’altro Misto, secondo le cognizio-ni particolari degli artefici. S’ingrossa questaincrostatura interiore sino a sei dita in circa,seccando di mano! in mano ogni stesa con is-caldini, e un fuoco moderatissimo per non farliquefare le cere. Quando s’arriva per P appli-cazione, e pel diseccamento di più stese adavere una crosta di sei dita, che forma il con-torno del nocciolo, si puh appoggiarlo sur unavolta di mattoni , terre, e gesso, che vi sifabbrica interiormente. Un passaggio fatto inquesta volta permette di discendervi, di sec-care lentissimamente. Poi sì riempie a poco apoco P interiore dell’armatura, e della volta,jn maniera da compire tutta la massa del noc-ciolo , e da assicurarsi che le croste, di cui ildi sotto delle cere è guarnito, saranno per tut-to appoggiate sul sodo, senza temere in nes-