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beila Natura. 257
* La pendula ordinaria.
Il principio del movimento d’una pendulaordinaria è una molla. La molla è una lamad’acciajo ben battuta, che si raggira sovra sèsieda, c fa più giri in forma spirale. Quantipiù ne fa, tanto più s’ostina, e si sforza perifvilupparsi : per girare così la molla in guisaspirale e fermarla, si rinchiude- in un cilindroincavato, che si chiama tamburo, o barilettoA, il quale è attraversato da un’ albero, chegli serve d’asse, La molla è attaccata in unadelle sue estremiti a quest’ albero, eh’ è fisso ;e nell’altra estremiti s’attiene alla circonferen-za interna del tamburo ; dimodoché ’l tambu-ro girando mentre l’albero resta immobile, énecessario che la molla s’aggiri siali’albero, ese ’l tamburo gira in un verso contrario , al-lora la molla si sviluppa.
Quando la molla è caricata, si sforza da sèstessa per ristabilirsi, dimodoché trasportandola circonferenza del tamburo, trasporta ciò,che vi s’attiene: agisce sulla macchina delleruote, che son cinque, senza comprenderviquelle, che sono tra ’l quadrante, e la pia-strella, a cui è annesso. La ruota A è sul ba-riletto, ed ha ottanta quattro denti: la ruotaA s’incastra nei denti, o ali del rocchello dellaruota B, che si chiama ruota mezzana. Il roc-chello ha quattordici ali, e la ruota B ottan-îaquattro denti, come la ruota A. La ruotaB s’incastra nell’ ali del rocchello della ruotaC, chiamata ruota dal lungo stipite, perchéF albero di questa attraversa il quadrante: ell’èTomo XII. R aì-
Qu&rta
NUAZIONEdell’ Ar-ti ISTRUT-TIVE .