294 Lo Spettacolo
îfc Com- à ne'subalterni j render gli uomini felici col» p^lERzip- la facilità delle comunicazioni, e colla mol- p
di° còm” 11 pii catione dei soccorsi, ond'hanno un lem» n
merzip, pre nuovo bisogno; quest’ è senza dubbio la h<piti amabile Filosofia , quest’ è precisamente vf* ciò, che fa il vero Cittadino, ma quest’ènel w
medesimo tempo la definizione dello Spirito Siidi Commerzio, ira
La speranza d’ un legittimo profitto può J ifservir di stimolo in tutti gli Stati ; ma que- tofio non è il proprio carattere, che distingue ehil perito Negoziante dall’Oratore, o dall'Ar- -
tista . L'amore del più sordido guadagno può >»
sedere sul tribuna! di giustizia , o imbarcarsi pre
per il Coromande! : ma lo spirito di giusti- tifi
zia , e di pace sa il vero Magistrato ; e la tm
passione di procacciar’ alla sua Patria il godi-mento di quant’ ella desidera , rende un Ne» allagoziante veramente stimabile. Un perito traf- èbeante è qualche cosa di più eh’ un buoi} moCittadino. L’ampiezza de’suoi servìgi ne fa, scoper dir cosi, un’uomo di Stato ; e fra tut- iite le Scienze la sua è quella, di cui convie- Utne (dopo la Religione) desiderar maggiormen» iti
te i progressi, tutti
Quando non fi trattasse d’altro che d’un' (gli
onesto piacere, „ Voi lo troverete piò fica» E
„ tamerice , dice M. Adisson ( a ) , nella iti
„ Conversazione d’ un Negoziante universa- (iag
„ le, il qual’ha lo spirito giusto , che nella zi,
,, compagnia d’un Dotto , eh’ ha cercato ogni ti,
„ cosa ne’ libri , " Noi siamo molto felici fa
per lu-
ne
(s) A getterai trader of good sente is pleasanter com» fr Cpany than a general Scholar . The Speliam, tom. i,siam. 2,