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àe fon mai in fonatila gli Olandesi? Una trup-pa di Mercanti, che si gloriano d’esser tali.Rimettiamoli fecondò il desiderio di certi Si-stematici nella semplicità del lor primo stato:troveremo nel fango di questo paese natural-mente poco abitabile un pugno di pescatori,di formaggiai § e di soldati. Ma non è pisiquel tempo j Dacché lo spirito di commerziovi soffia * questo picciol’angolo del Mondo hapreso un nuovo aspettò - Se'ne sono scolate 1’acque: i terreni delle abitazióni vi s’alzano, evi si rassodano di giorno in giorno : le Cittavi diventano modelli di Comodità j é dilindu-ta: anche la coltura degli orti § e delle terròvi é divenuta il frutto del disecCamentò de’terreni; Aggiungiamo â ciò uri formicolaiod Jabitanti j una viva emulazione iti tutte P Ar-ti, la Marina più perfetta j là Scienza Mili-tare, e la fina Politica messe iri onore: tuttov’ è stato introdotto collo Spirito di commer-cio - Questo Spirito opera dunque la salute j ela gloria delle famiglie, com’anche degli Sta-ti; Dimand’io se la Nobiltà può far qualche'cosa di meglio j o s'ella si disonora con similiOperazioni ;
Non aggiungerò ché due tratti sulla gran-dezza delle mire infuse dal,traffico j e dallaSperienza: Il primo é quello di Jacopo CceufMercante di Bourges j il qual faceva solo tan-te faccende, quante al suo tempo né facevanoinsieme tutt’i Mercanti di Francia, e che col-la saviezza de’suoi consiglii corri’anche perlacertezza della sua Cassa umiliò la Casa di Bor-gogna j assicurò la Corona di Francia al legit-timo Erede Carlo VII , e per mezzo di lui
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