della Natura.
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oro:
bligate, Tra i Dotti vi son pochi, che cono- LaPoh,scatto meglio, e mettano così in pregio il do- tica, “Tminio dell’uomo, come l’hanno fattosiMedi- D e’ V Povo-ci degli ultimi Secoli. Eglino hanno con ra- ci.gioite considerato la Storia naturale come ilnostro vero patrimonio, e come la ioroincum-benza speziale. Havvi egli qualch’ angolo deiglobo terrestre, in cui non abbian gettato sguar-di attenti per asti curarvi ali’ uomo qualche nuo-vo tributo? Benché spezialmente occupati dalpensiero di raccogliere ciò, che poteva ajutareil nutrimento, o la Sanità, hanno avuto ilcoraggio di darci avviso dell’altre utilità, chélor si offrivano per viaggio; e vi sono po eh'
Arti, o Mestieri, a cui non abbian fatto qual-che bel regalo. Con questa curiosità sì prege-vole, e sì -consueta fra essi, sono per nostra,e loro fortuna dispersi per ogni dove, semprein istato di veder tutto. I frequenti viaggi ,che fanno pregati dai particolari, che gli chia-mano, divengono spesso utili o al paese peri’osservazione d’un vantaggio, che non vi siscorgeva, o alle Scienze per la scoperta di ciò,eh’ erasi a tutti gli occhi sottratto . L’ uso per-petuo del Mondo, e la vista delle miserie ri-mane li rendono per 1’ ordinario puliti, e com-passione voli . Ee lor porte, e le lor mani s*aprono facilmente a chiunque ha bisogno diloro. Si compiacciono di Metter quasi per tut-to un’Ecclesiastico, una Spedaliera, un Servointendente in materia di cognizioni usuali, edi facilitare la comunicazione de’soccorsi. Nonv’è chi sta più conversevole d’un buon Medi-co; egli è fatto per render felice la Società:e dappoiché ha servito penosamente tutto il
Puh-